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06/12/11

Ville Savoye, Poissy



Sono mesi che ho cominciato questo post e ancora non mi ero decisa a pubblicarlo...Eh già, sempre la solita pigrizia!

Non ho mai amato molto festeggiare il mio compleanno, le grandi feste non fanno per me, ma una bella gita ad una delle case più famose di Le Corbusier decisamente sì!

Era da un sacco che volevo vederla dal vivo, Ville Savoye, che meraviglia!

Si arriva alla villa dopo aver attraversato un piccolo bosco. Dalla strada non è visibile, appare dal nulla come se fosse una navicella spaziale appena atterrata in una radura tra gli alberi, una scatola bianca sospesa su pilots sottili.
Mi ha sempre ricordato un UFO di quei film degli anni '60, così leggera, quasi fosse di carta!

Le Corbusier la costruisce tra il 1928 e il 1930 per i coniugi Savoye, " ...questo edificio racchiude una gran quantità di idee, incarna un mito di vita moderna ed echi del passato...La forma di un edificio viene compresa man mano che la si attraversa, un medesimo edificio varia con le condizioni atmosferiche e con la luce. Movimento e cambiamento sono molto vicini al cuore della concezione della villa Savoye, una descrizione dell'edificio è condotta al meglio sotto forma di promenade..." ( l'architettura moderna, WJR Curtis)

Questa villa riassume perfettamente i Cinque Punti di una Nuova Architettura formulati da Le Corbusier nel '26:

1-I pilots, che liberano il terreno e permettono una maggior libertà di disposizione degli interni svincolando l'edificio dalle pareti portanti.
2-Il tetto giardino
3-Pianta libera.
4-Facciata libera.
5-Finestra a nastro, qui estremamente efficace poichè unifica i quattro lati dell'edificio.

Riassumo molto brevemente la descrizione dell'edificio:

Al piano terra, nella parte più interna circondata dal vialetto d'accesso per le auto, si trovano l'ingresso con l'inizio della rampa che attraversa tutto l'edificio, la scala di servizio, gli alloggi dei domestici ed i garage.
Percorrendo la rampa si arriva al primo piano, il piano nobile. C'è un grande salone vetrato che si affaccia su un cortile con un'apertura che orizzontale che simula le finestre a nastro che percorrono gli altri tre lati dell'edificio; la cucina( questa non la fanno mai vedere sui libri, è una delle parti che mi è piaciuta di più!), la camera degli opspiti e quella del figlio dei Savoye ed il pezzo forte: la camera di Madame Savoye con annesso boudoir e il bagno aperto sulla camera con una vasca in mosaico azzurro, davvero fighissima!
Nei bagni c'è il bidet! I Savoye e Le Corbusier hanno tutta la mia stima anche solo per questo!
La scatola principale è sormontata da volumi curvi in cui è ritagliata una piccola finestra che incornicia il cielo blu.
Tra le cose che più mi hanno colpito, a parte l'ovvia spettacolarità dell'edificio, ci sono i colori delle stanze, gli interni sono caldi e accoglienti e l'estrema luminosità data non solo dalle finestre, ma anche da lucernari che, come la finestra sul tetto, sembrano incorniciare il cielo.

Ho anche scoperto che la villa non è mai stata davvero abitata dai Sovoye e che durante la seconda guerra mondiale era stata adibita a magazzino per le munizioni...
Attualmente non è in condizioni perfette, ho trovato carente soprattutto la parte del giardino sul tetto, non c'è nemmeno un fiore e le poche piante sopravvissute non mi sembravano proprio piene di vita, un vero peccato!

Gli esperti d'architettura mi scuseranno per il riassunto un po' semplicistico, ma ho cercato di fare un sunto che desse un'idea minima della villa senza sfinire a morte i lettori meno interessati...



















































06/07/11

Vertical stripes

Le foto sono un po' vecchiotte, risalgono alla fine di maggio e il mio colorito cadaverico lo testimonia!
Ora sono più abbronzata grazie alle sedute intensive in giardino e non vedo l'ora di andare al mare per poter finalmente sfoggiare una bella abbronzatura dorata!

Qui eravamo a La Défense, il distretto di uffici e grattacieli ad ovest di Parigi.
Chi non conosce la Grande Arche de la Defense, progettato dal danese Johann Otto Von Spreckelsen, versione moderna dell'Arco di Trionfo?
L'architettura di questo palazzo è davvero spettacolare, merita senz'altro una visita!

Il mio amore per le righe è ormai cosa nota, ma fino ad ora mi ero sempre limitata a quelle orizzontali, che ne dite di questa variante verticale?

Scusate l'assenza nel commentare di questi giorni, ma ho pochissimo tempo purtroppo... Spero di rimediare presto!




































(dress: Petit Bateau; sandals: Zara; belt: H&M; bag: YSL vintage)